• Gra­zie a tut­ti. L’opposizione con­ti­nua!
    Gra­zie alle qua­si 400’000 per­so­ne che han­no vota­to per Unio­ne Popo­la­re. Fare­mo oppo­si­zio­ne, nel­le piaz­ze, tra la gen­te, come abbia­mo fat­to fino a oggi, ma con mol­ta più deter­mi­na­zio­ne. C’è un inte­ro Pae­se che non vota, il Pae­se rea­le dimen­ti­ca­to. Da lì voglia­mo ripar­ti­re. Voglio rin­gra­zia­re le can­di­da­te e i can­di­da­ti, le mili­tan­ti e i … Leg­gi tutto

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Unione Popolare

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Movi­men­to poli­ti­co per la pace e la giu­sti­zia ambien­ta­le e sociale

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18 hours ago 

ELIMINANO IL REDDITO DI CITTADINANZA, BOCCIANO IL SALARIO MINIMO, REGALANO ALTRI SOLDI ALLE IMPRESE: DALLA PARTE DI CHI STA IL GOVERNO MELONI?Voglio­no eli­mi­na­re il red­di­to di cit­ta­di­nan­za per costrin­ge­re le per­so­ne ad anda­re ai col­lo­qui col cap­pel­lo in mano, a ele­mo­si­na­re qua­lun­que lavo­ro a qua­lun­que sti­pen­dio e con­di­zio­ne.Per que­sto han­no boc­cia­to anche un sala­rio mini­mo: l’introduzione di una soglia di alme­no 10€ aiu­te­reb­be a met­te­re fine a un siste­ma in cui lavo­ra­to­ri e lavo­ra­tri­ci sono paga­ti anche 4€ l’ora in ter­mi­ni per­fet­ta­men­te lega­li.E i sol­di li rega­la­no alle impre­se. A tut­te. Com­pre­se quel­le che, in que­sti anni in cui la mag­gio­ran­za del nostro popo­lo si è bar­ca­me­na­to tra cri­si eco­no­mi­ca, pan­de­mi­ca e infla­zio­ne, ha con­ti­nua­to a maci­na­re pro­fit­ti.Altro che “è fini­ta la pac­chia”! Per i pri­vi­le­gia­ti la pac­chia può con­ti­nua­re. Per­ché è dal­la loro par­te che sta il Gover­no Meloni.  See MoreSee Less
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2 days ago 

Uno degli aspet­ti inquie­tan­ti che emer­ge dal Rap­por­to Svi­mez sul Mez­zo­gior­no d’Italia è la bas­sis­si­ma occu­pa­zio­ne fem­mi­na­le, che al Sud si fer­ma sot­to al 35%, con­tro una media nazio­na­le del 50%, e una media euro­pea del 65%.Pro­via­mo a capi­re per­ché:Una con­cau­sa sono cer­ta­men­te gli ste­reo­ti­pi di gene­re, per i qua­li alla don­ne è prin­ci­pal­men­te deman­da­to il lavo­ro di cura, men­tre agli uomi­ni il lavo­ro fuo­ri casa e l’onere del sala­rio. Le dispa­ri­tà di gene­re tra nord e sud sono però soprat­tut­to lega­te alla dispa­ri­tà di wel­fa­re. Il lavo­ro al Sud è prin­ci­pal­men­te pre­ca­rio e a bas­so sala­rio. Gli ste­reo­ti­pi di gene­re indi­riz­za­no gio­va­ni uomi­ni, addi­rit­tu­ra già in età sco­la­re (dram­ma­ti­ci in tal sen­so i nume­ri del­la disper­sio­ne sco­la­sti­ca maschi­le al Sud) al lavo­ro, ritar­dan­do l’ingresso del­le don­ne nel mon­do del lavo­ro. Sono infat­ti le don­ne a spe­ri­men­ta­re mag­gior­men­te la con­di­zio­ne di NEET.La dispa­ri­tà si acu­tiz­za nel momen­to in cui si intrec­cia con la man­can­za di ser­vi­zi e di wel­fa­re. Nel­le fami­glie meri­dio­na­li alle don­ne è spes­so deman­da­to il lavo­ro di cura dei figli, fina­liz­za­to a col­ma­re le caren­ze di ser­vi­zi pub­bli­ci (come il tem­po pie­no a scuo­la), men­tre agli uomi­ni è deman­da­to lavo­ro fuo­ri casa (qua­si sem­pre mal retri­bui­to).Per con­tra­sta­re il dato dram­ma­ti­co del­la non-occu­pa­zio­ne fem­mi­ni­le al Sud è quin­di fon­da­men­ta­le libe­ra­re le don­ne dall’obbligo mora­le del­la cura e gli uomi­ni dal far­del­lo socia­le del lavo­ro e del sala­rio. La poli­ti­ca fa mol­ta reto­ri­ca sull’emancipazione fem­mi­ni­le, tut­ta­via non si pren­de la bri­ga di osser­va­re il pro­ble­ma da una pro­spet­ti­va a 360 gra­di, evi­tan­do accu­ra­ta­men­te di men­zio­na­re le dif­fe­ren­ze ter­ri­to­ria­li e socia­li che sono alla base del­le disu­gua­glian­ze di gene­re nel nostro Pae­se.Basta discor­si inu­ti­li. Voglia­mo poli­ti­che atti­ve real­men­te fina­liz­za­te all’uguaglianza. See MoreSee Less
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