ROMA 17 DICEMBRE: FERMIAMO IL GENOCIDIO CONTRO IL POPOLO PALESTINESE!

Domenica 17 dicembre Unione Popolare organizza una grande assemblea nazionale dal titolo “Fermiamo il genocidio contro il popolo palestinese! Cessate il fuoco subito” che si terrà al Cinema Aquila a Roma a partire dalle ore 10:00.

Un momento necessario, che segue i tanti momenti di mobilitazione, flash mob, assemblee e azioni di boicottaggio che si sono tenuti in numerose città del mondo, non solo in Italia e che hanno visto uomini e donne, spesso giovani, indignati per quello che sta avvenendo in Palestina.

Una mobilitazione che ha visto Unione Popolare e le forze alleate europee protagoniste non solo nel condannare quello che sta avvenendo negli ultimi due mesi, ma anche la politica d’occupazione coloniale in Palestina, che ormai dal 1948 caratterizza le azioni dei governi di Israele.

In 75 anni abbiamo assistito, spesso nel silenzio, alla Nakba, all’espulsione di centinaia di migliaia di persone dalle proprie case, all’occupazione del 1967 di ulteriori territori, alla costruzione di un regime di apartheid che oggi ha tolto la quasi totalità delle terre agli abitanti palestinesi. I tentativi di opporsi all’occupazione, le diverse Intifade, la crescita di un conflitto perennemente asimmetrico, vengono affrontati da Israele con un progetto di pulizia etnica.

Più di 18.000 palestinesi uccisi dal 7 Ottobre, di cui quasi 8000 bambini. L’ Unicef ha dichiarato che in questo momento ogni 10 minuti cade una bomba sulla striscia di Gaza. Non è una guerra alla pari, Israele sta compiendo un genocidio. A dirlo è anche l’Onu che ha descritto la situazione a Gaza come “apocalittica”, perché non c’è più nessun posto sicuro dove scappare.

In questo momento è fondamentale un’assemblea in cui tutte le protagoniste e i protagonisti della mobilitazione europea di questi mesi si incontrino a Roma per unire le forze e rilanciare un’azione congiunta, dal basso, che ponga anche all’interno del sistema istituzionale e mediatico europeo alcune parole d’ordine e richieste chiare.

Chiediamo la fine del genocidio in corso e il cessate il fuoco immediato. Lo stesso cessate il fuoco richiesto da una risoluzione votata dalla maggior parte dei membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e bloccato per l’unico veto degli Stati Uniti d’America, complici della situazione in corso.

Denunciamo le gravi responsabilità della UE nel non seguire nemmeno le indicazioni del segretario generale dell’Onu Gutierres e in particolare quelle della Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen di cui abbiamo chiesto le dimissioni.

Chiediamo l’avvio di un percorso di pace che deve prevedere la nascita di uno Stato di Palestina, lo sgombero degli insediamenti illegali, il rispetto delle risoluzioni ONU e l’avvio di trattative in cui non siano Usa e NATO ad essere arbitri, ma in cui possano intervenire tutti gli Stati interessati. Quello che occorre è una pace fondata sulla giustizia. E sotto occupazione non c’è né pace né giustizia.

Nei prossimi giorni aggiorneremo con il programma completo della giornata.