MAI PIU’ LAVORO POVERO. 28/9 – 1/10 GIORNATE DI LOTTA PER UN SALARIO MINIMO DI 10€/H

Lavorare a 800 euro al mese?

Secondo l’ultimo rapporto INPS, istruito dalla nuova commissaria Gelera, non esistono lavoratrici e lavoratori poveri. I/le vigilanti, addetti a pulizie, portinerie, servizi bibliotecari e museali con contratti della vigilanza privata e servizi fiduciari o multiservizi o del turismo si guardano allo specchio e pensano di essere dei fantasmi. Specie i primi che vivono con paghe di poco più di 5 euro lordi l’ora,800 euro netti al mese per un full time, ma tutti dentro una vera e propria giostra della precarietà spesso alle dipendenze reali degli enti pubblici: università, enti di ricerca, pubbliche amministrazioni che da decenni hanno esternalizzato diverse attività.
E non parliamo di contratti pirata, ma di Ccnl firmati dai sindacati confederali che non riguardano solo casi eclatanti come quello della vigilanza privata, ma diversi contratti che prevedono paghe sotto o in linea con la soglia di povertà relativa.

È il fallimento di un modello contrattuale a perdere, certificato dal fatto che l’Italia è l’unico paese OCSE dove dal 1990 i salari reali sono diminuiti.
Occorre un salario minimo dignitoso. Con l’introduzione di un salario minimo di 10€ lordi l’ora, previsto dalla nostra proposta di legge, una lavoratrice o un lavoratore della guardiania non armata si troverebbe in busta paga quasi 500€ in più, molti altri uscirebbero finalmente dallo stato di povertà. Inoltre il livello minimo sarebbe adeguato automaticamente all’inflazione, e così di conseguenza anche quelli più alti.

A queste lavoratrici e lavoratori è dedicata la terza giornata di mobilitazione nazionale per il salario minimo.
Giovedì 28 settembre, venerdì 29, sabato 30 e domenica 1° ottobre ci troverete nelle piazze di tutta Italia con banchetti dove firmare per la nostra proposta di legge.
La risposta finora è stata sorprendente: decine di migliaia di persone hanno già firmato, dimostrando che il problema è urgente e che non si vuole delegarne la soluzione alle meline parlamentari.

FIRMA ANCHE TU PER UNA PAGA DIGNITOSA PER TUTTE E TUTTI!
FIRMA ANCHE TU PER INVERTIRE LA ROTTA DI QUESTO PAESE!
METTI UNA FIRMA PER TE E PER I TUOI FIGLI!

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