Per la pace e per la libertà del popolo palestinese

In queste ore drammatiche siamo vicini alle sofferenze di tutti i popoli di Israele e Palestina.

Da decenni il popolo palestinese subisce l’occupazione illegale dei suoi territori. Gaza è una prigione a cielo aperto. Negli ultimi mesi i palestinesi sono stati vittime di uccisioni, raid, deportazioni dalle loro case, senza che si alzasse una parola di condanna da parte dei sepolcri imbiancati che ora condannano gli attacchi di Hamas.

In silenzio, nei primi 8 mesi del 2023 sono stati uccisi, in operazioni militari dall’esercito israeliano, oltre 200 palestinesi di cui 38 minorenni.

Esiste uno Stato che pratica l’apartheid, occupa territori altrui, viola il diritto internazionale impunemente. Ed esiste un popolo che resiste e lotta per veder riconosciuti i propri diritti. Esiste una comunità internazionale, in primis gli USA e la UE, muta e complice nei confronti dei crimini israeliani, che hanno avvallato da anni le continue prepotenze e le occupazioni militari del governo israeliano.

Non simpatizziamo per Hamas ma va detto che non può essere qualificata come terrorismo, la Resistenza palestinese.

Noi non chiediamo che USA e NATO inviino armi ai palestinesi ma almeno che smettano di mandarle a Israele.

Inoltre riteniamo che solo la fine dell’occupazione illegale israeliana, lo smantellamento degli insediamenti coloniali, il rispetto del diritto al ritorno, potrà interrompere un conflitto che dura da decenni.

Troviamo ipocrita che oggi tutta la politica italiana e i mass media esprimano  solidarietà e sostegno al governo fascista d’Israele contestato persino dai suoi cittadini.

Invochiamo il rispetto degli accordi internazionali e dei deliberati dell’ONU, la fine di questo interminabile massacro, il riconoscimento pieno di un libero Stato palestinese.

I segnali di escalation del conflitto, nell’intera regione, di cui pagheranno le conseguenze i popoli, impongono all’UE e in particolare all’Italia, iniziative diplomatiche volte a fermare le armi attraverso un immediato intervento diplomatico. Altrimenti si sarà corresponsabili dell’ennesima carneficina.

Come Unione Popolare siamo impegnati da anni per costruire la pace, nel rispetto dei diritti e della sicurezza dei popoli.

Coordinamento Unione Popolare