UP Piemonte: verso le elezioni regionali, avanti con Unione Popolare

Il 3 dicembre 2023, dalle ore 10 alle ore 14, si è tenuta l’assemblea regionale di Unione Popolare Piemonte presso la Sala di Circoscrizione di Via Moretta a Torino. In assemblea erano presenti oltre 40 persone che hanno discusso con altre 30 persone collegate online.

La discussione, nella prima parte, ha avuto come oggetto un punto della situazione sul percorso di costruzione di Unione Popolare e un bilancio del lavoro svolto in questi mesi.
Viene segnalato che il 6 dicembre si terrà una riunione del coordinamento nazionale provvisorio, e il 17 dicembre si terrà a Roma una iniziativa pubblica sulla Palestina. A livello nazionale si segnala una impasse nello scioglimento di alcuni nodi politici e organizzativi.
Nell’assemblea emerge con forza l’appello a proseguire nel processo costituente di Unione Popolare, a partire dalla discussione e approvazione dello statuto e dalla organizzazione dell’assemblea costituente. Si valorizza d’altra parte il lavoro compiuto sul piano territoriale piemontese, in particolare rispetto alla raccolta firme. Il Piemonte infatti ha contribuito con oltre 6000 firme, organizzando banchetti, iniziative ed eventi che hanno permesso di fare conoscere a tante e tanti il progetto politico e il simbolo
di Unione Popolare.Lo stallo a livello nazionale sulle europee, dovuto ad una richiesta di avere una interlocuzione di UP, che non si è ancora potuta ottenere a causa del silenzio di Michele Santoro, silenzio che perdura tuttora, fa sì che, secondo il parere di molti, sia di ostacolo anche all’avvicinarsi di altre persone al percorso. L’assemblea ritiene necessario portare avanti la campagna politica sul salario minimo, che non si ferma con la raccolta ma che dovrà concretizzarsi in assemblee, eventi e iniziative sul tema su tutto il territorio regionale, anche in territori più piccoli, per tenere alta l’attenzione fino a quando la proposta sarà discussa in Senato indicativamente verso marzo.
A tale lavoro sarà affiancata anche la raccolta firme della Lip per l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro già iniziata negli scorsi mesi, altra faccia dello stesso sfruttamento. Vengono distribuiti moduli per la raccolta ai compagni di diversi territori. Si ritiene utile caratterizzare i banchetti della Lip sull’omicidio degli ottimi risultati raggiunti con la Lip sul salario, altra modalità per continuare la campagna politica. La raccolta delle firme sull’omicidio sul lavoro proseguirà fino alla fine di gennaio, e già in alcuni territori (in particolare Torino) sono state organizzate iniziative di rilancio politico. Dai vari interventi si ritiene fondamentale continuare a portare avanti il sostegno alla lotta e alla resistenza del popolo palestinese e l’opposizione alla guerra. Entrambi i temi hanno dimostrato l’indipendenza del profilo politico di Unione Popolare sia dal centro destra che dal centro sinistra. Si propone poi di partecipare al corteo annuale dell’8 dicembre in Val Susa contro il Tav con uno spezzone unitario come Unione Popolare.

Esaurito il primo punto, si passa alla discussione più mirata rispetto alla partecipazione alle elezioni regionali del 2024, e ai temi da sviluppare. Tutti gli interventi, tranne uno, ritengono necessaria la partecipazione alle elezioni regionali come Unione Popolare, aprendo fin da subito uno spazio di discussione che raccolga proposte politiche anche attorno ad una candidatura che ci rappresenti. Si ritiene necessario evitare di cadere in tecnicismi che possono frenare un lavoro che deve essere principalmente politico per indicare una alternativa possibile e concreta. Si sottolinea la necessità di avere un profilo politico chiaro e indipendente, che sappia indicare una prospettiva di rottura e alternativa sociale complessiva; e si evidenzia la necessità di usare le elezioni per rafforzare la costruzione del progetto di Unione Popolare, a partire dalla presenza e visibilità sui territori. Si ritiene necessario individuare un candidato o una candidata che abbia una storia chiara di coerenza e indipendenza dal centro destra e dal centro sinistra, che sia capace di declinare il lavoro politico nella lotta e nel posizionamento concreto rispetto alle varie tematiche affrontate sui diversi territori regionali.
Molti interventi ritengono di poter individuare nella Consigliera Regionale di Unione Popolare, Francesca Frediani, la migliore candidatura possibile per tale ruolo. Un intervento esprime dubbi sull’opportunità della partecipazione alle regionali e sulla candidatura di Frediani, preannunciando un documento scritto per articolare le ragioni di tali posizioni.

Nella discussione si affrontano anche gli aspetti tematici. Il tema della sanità e dell’ambiente sono stati approfonditi rispettivamente dagli interventi di Vittorio De Micheli (ex Direttore Generale della Sanità in Piemonte) e di Umberto Lorini (Presidente Pro Natura Piemonte). Sulla sanità, viene sottolineata la necessità di mettere sotto attacco le tendenze di lungo periodo all’aziendalizzazione e regionalizzazione, rimettendo al centro la necessità di un potenziamento del servizio pubblico e nazionale. A livello territoriale si propone di assumere l’impegno per l’approfondimento della tematica della deindustrializzazione e del sostegno ai lavoratori a rischio licenziamento, ma anche per l’opposizione alla costruzione del polo bellico torinese e alle tematiche relative alla sanità anche rispetto alla prevenzione e alla sicurezza sul lavoro.

La riconversione bellica del territorio, torinese e piemontese, viene indicata in diversi interventi come un elemento su cui costruire una proposta di chiara opposizione. Questioni come la TAV assumono centralità in quanto esemplificative delle contraddizioni di questo modello di sviluppo, sull’asse ambiente-guerra-trasporti. Si ritiene necessario rafforzare l’opposizione all’autonomia differenziata e alla continua cementificazione del territorio nazionale e nello specifico regionale.


Viste le difficoltà nazionali che ricadono sul piano regionale, in particolare in merito agli strumenti necessari per sapere delle adesioni territoriali e di come prendere decisioni, l’assemblea, a larghissima maggioranza, ritiene necessario mandare un messaggio chiaro al nazionale inviando una forte sollecitazione affinché si acceleri il percorso costituente.

Assemblea regionale UP Piemonte